IN CRESCITA
Il Bouledogue Francese fino ai 12 mesi è un cane relativamente delicato come qualsiasi cucciolo, per il quale una caduta,
una scivolata o un gioco all’apparenza innocuo può
rappresentare un problema da adulto, quindi è bene che non faccia scivolate e cadute che potrebbero alterarne la crescita sana
dello scheletro.
C'e' da dire che essendo un cane di taglia relativamente piccina, non ha un peso tale da creare problemi serissimi.
Una buona alimentazione, un movimento non forzato ed il divieto di saltare, faranno del piccolo pipistrello un adulto sano.
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LA SCHIENA
Importante invece è porre attenzione alla schiena. Molti Boule hanno la cattiva abitudine di arrivare con i salti, dove gli altri arrivano semplicemente alzando il muso :)
Ma un atterraggio mal fatto potrebbe compromettere irrimediabilmente la colonna
vertebrale, con esiti infausti o invalidanti.
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LA RESPIRAZIONE ED IL COLPO DI CALORE
Avendo una canna nasale molto corta e le narici poco aperte, il Boule, in particolar modo quando ipertipico,
potrebbe avere problemi di respirazione. Bisogna farlo agitare poco,
soprattutto quando fa molto caldo e MAI lasciarlo in macchina chiuso,
neanche se con tutti i finestrini aperti. D'inverno pieno non c'è
evidentemente problema, ma d'estate potrebbe essergli fatale! E'
addirittura consigliabile, nelle ore più calde, evitare di uscire sotto
il sole a passeggiare. La sudorazione del cane è tutta concentrata sulla
respirazione. Il caldo»sudorazione»respirazione associati alla canna nasale innaturalmente corta... porta inevitabilmente al colpo di calore, che è mortale. La respirazione difficoltosa non sopperisce alla necessità aumentata dal caldo.
NON dovrebbe mai accadere, perché un buon proprietario sa che il Boule è particolarmente delicato in questo senso, ma nel caso del colpo di calore, bisogna immergere immediatamente tutto il corpo del cane in acqua fredda
(non ghiacciata). In mancanza della quale, per lo meno bagnarlo il più possibile, con una bottiglia d'acqua
e panni bagnati (ma trovate in fretta una fontana e un veterinario da
cui correre).
Una buona abitudine è portarsi nei viaggi uno spruzzino o un piccolo asciugamano e una bottiglia d'acqua con cui bagnare il Boule di tanto in tanto, soprattutto in testa e tamponando le orecchie
che sono un buon "termometro". I sintomi del colpo di calore
sono abbastanza evidenti: respirazione difficoltosa, perdita
dell'orientamento, battito accelerato, mucose rosse, fino a shock,
svenimento, convulsioni.
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IL CALCIO E GLI INTEGRATORI
Quanto più è possibile,
lasciate che il vostro cucciolo prenda il sole, perché è uno stimolatore
naturale della vitamina D, che favorisce l'assimilazione (non forzata) del calcio.
Ma al contrario di quanto si pensava sino a qualche anno fa, il calcio "forzato"
(ovvero integrato per bocca o iniezione) va evitato. A volte può fare più danni
un sovradosaggio rispetto ad una carenza. Soprattutto in un cucciolo "tutto
cartilagine". Non va dimenticato che le cartilagini sono quelle che attutiscono
lo sfregamento tra le ossa e che quindi prevengono o ritardano le
displasie/artrosi/artriti. Per questo è bene invece accompagnare tutta la
crescita con un integratore condroprotettivo (protettore delle cartilagini), che
viene assorbito solo se lo scheletro ne ha bisogno. Si può trovare in farmacia o
nei negozi specializzati. Il condroprotettivo può aiutare anche il raddrizzamento delle orecchie in crescita: durante il cambio dei denti le orecchie del piccolo boule possono "cadere", se aiutate con un protettore/stimolatore della cartilagine, a fine crescita e/o a fine dentizione, il piccolo boule tornerà ad essere un "pipistrello".
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LE UNGHIE
E’ bene accorciarle, quando iniziano a crescere troppo,
perché non permetterebbero al plantare di aderire bene al terreno.
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LE ORECCHIE
Le orecchie vanno controllate di tanto in tanto per accertarsi che non ci siano segni di otiti, anche se il Boule non ne è particolarmente soggetto. L'otite si riconosce da molti fattori: il cane
tiene la testa leggermente obbliqua verso l'orecchio dolorante, sbatte la testa
di frequente, piange quando vengono toccate le basi delle orecchie, all'interno
dell'orecchio c'è un materiale marrone-nero (otite da acaro), l'interno
dell'orecchio ha un odore forte/pungente, all'interno dell'orecchio c'è un
materiale bianco (es. malassetia). In ciascuno di questi casi dovrete andare dal
veterinario che vi consiglierà la cura adatta.
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I parassiti che possono
colpire il vostro cane, sono esterni od interni. Quelli esterni sono le zecche,
le pulci, i pappataci, gli acari e le zanzare.
Quelli interni sono i vermi
intestinali, i coccidi, giardiasi eccetera.
LEISHMANIOSI
Un validissimo aiuto per conoscere questa malattia è il sito: www.leishmania.org
Prima di
tutto specifichiamo cinque concetti basilari che spesso non sono chiari:
1) Leishmania
e Filaria sono due cose diverse!
2)
La prevenzione Filaria (le pastiglie mensili o il cosiddetto vaccino) non copre
per la Leishmaniosi.
3) Il Front Line
è un'ottimo antiparassitario per zecche pulci e pidocchi, ma non mette al riparo
dalle punture dei flebotomi responsabili della trasmissione della
Leishmaniosi.
4)
l'unico metodo per prevenire la leishmaniosi è proteggere il cane
dalle punture dei flebotomi con uno o una combinazione tra questi
(chiedere sempre consiglio al veterinario) da marzo/aprile a
ottobre/novembre: Exspot
o Advantix spot on ogni 2/3 settimane - Scalibor collare da cambiare ogni 4 mesi - giornalmente o
settimanalmente (leggere le istruzioni) spray antiparassitari appositi
per flebotomi (es. Fly-Block Fly-Off ecc) - tenere il cane in casa
dall'imbrunire all'alba.
5) Se
avete un dubbio, se sintomi improvvisi e "strani" (v. sotto) vi lasciano
perplessi, FATE L'ESAME per la leishmania e insistete per farlo!
Ormai è diffusa quasi ovunque.
Porgete molta attenzione
a questa malattia mortale (con sintomatologia differente da caso
a caso, quindi difficile da diagnosticare senza esami specifici) che si sta velocemente diffondendo in tutta Italia (prima solo in zone costiere) e
per la quale non esiste una cura che stabilisca una guarigione definitiva. Al momento l’unico mezzo contro di
essa è la prevenzione, evitando di far uscire il cane nelle ore serali,
proteggendolo con spray appositamente formulati per tenere
lontani i flebotomi (pappataci come le zanzare, ma molto più piccoli) e dotando
il cane di collare Scalibor.
Sarebbe utile verso novembre effettuare l'esame specifico per ricercare le leishmanie:
forse perchè per molti anni è stata relegata a "malattia di mare", sono pochi i veterinari "montani" a fare i test per la leishmaniosi o a consigliare una prevenzione mirata
o peggio ancora a riconoscere la malattia durante la visita.
Ormai è entrata nel comune pensiero di tutti i proprietari di cani
la prevenzione filaria (che oltretutto è curabile a differenza della leishmania), la
prevenzione della leishmaniosi chissà perchè... no.
E questo è il pericolo maggiore: la disinformazione. Perchè a tutt'oggi rimane una malattia che si può controllare (con cure
lunghe e costose) ma non è guaribile ed è molto diffusa.
La leishmania è una zoonosi (trasmissibile all'uomo), sebbene nell'uomo sia
guaribile e con sintomatologia molto più lieve (febbre, tosse e problemi gastroenterici). Quando si dice "trasmissibile" non si intende infettiva. Per trasmettersi da un soggetto malato ad uno sano, proprio come la filaria, dev'esserci l'insetto vettore (flebotomo) che punge prima uno e poi l'altro, perchè all'interno del vettore il protozoo subisce la
trasformazione necessaria per divenire infettante, e non è detto che il soggetto sano venga colpito (dipende dalla risposta soggettiva), anche se è in effetti molto probabile. Se tutti i cani vengono trattati costantemente con prodotti appositamente
formulati per tenere lontano questi piccoli insetti dannosi, la possibilità di trasmissione è
ridotta.
In breve,
quello che accade nel cane che viene in contatto con un flebotomo
portatore è: le leishmanie, protozoi molto "evoluti", vengono immesse
nell'organismo e qui vengono subito attaccate dalle cellule macrofaghe,
che riconoscendo l'agente patogeno, corrono a combatterlo ingerendolo.
Di solito questo meccanismo funziona, ma nel caso della leishmania,
questi protozoi risultano "indigesti" e queste cellule che dovrebbero
difendere l'organismo, diventano "incubatrici", mascherandone la
presenza al resto delle difese immunitarie e permettendone una
prolificazione massiccia nel loro interno. Ciò determina lo "scoppio"
di queste cellule: le leishmanie sono libere così di essere ingerite
nuovamente da altre cellule macrofaghe che fungeranno da incubatrici a
loro volta e così via in cicli continui. Inoltre le leishmanie sono in
grado di "confondere" sia i linfociti che stimolano la produzione di
anticorpi (T helper1) sia i linfociti che producono cellule killer
deputate ad eliminare le cellule macrofaghe "contenitori" di leishmania
(T helper2).
[Fonte: veterinarioonline]
Stimolando i primi ed
inibendo i secondi, il corpo del cane continua a produrre moltissimi
anticorpi che si infestano, scoppiano, infestano ancora e confondono
all'infinito il sistema immunitario che finisce per risultare fortemente
compromesso.
Ed ecco
spiegati i sintomi che scatena la malattia: affezioni della pelle
(alopecia generalizzata e/o particolarmente intorno agli occhi, al naso,
agli "angoli" del corpo, forfora a scaglie, pelle secca, ispessita),
onicogrifosi (crescita esagerata delle unghie), organi interni
compromessi o con insufficienze (in particolare danni epatici e nefrosi
[reni]), linfonodi ingrossati, epistassi (sangue che fuoriesce dal
naso), noduli sottocutanei, anoressia o appetito "capriccioso",
eccessivo dimagrimento, ulcere nelle mucose e/o diffuse in tutto il
corpo, poliuria e polidipsia (aumento delle orinazioni e della sete,
occhio quindi a false e frettolose diagnosi di metriti!), perdita della
muscolatura, cheratiti e congiuntiviti, eccetera eccetera eccetera,
tutto quello che può derivare da un'immunodeficienza.
Non tutti i cani affetti da leishmania hanno tutti i sintomi: alcuni pur
venendo in contatto con la leishmania, non la contraggono (raro), alcuni
sono asintomatici (la malattia ha un'incubazione che varia da 1 mese a 4
anni), altri presentano solo un sintomo, altri tutti o solo qualcuno di
essi.
[Fonte: leishmania.org]
Il consiglio rimane
sempre: prevenzione e osservazione del cane. Se qualcosa non vi
convince: ANDATE DAL VETERINARIO. Se il veterinario non vi convince:
andate da un altro!
Al momento ci sono vari
studi e varie terapie, quella d'elezione è con i farmaci antimoniali,
che "congelano" le leishmanie e ne impediscono la prolificazione, unita
ad altre terapie per tamponare i danni già fatti e/o per coadiuvare
l'azione della terapia principale. Un cane affetto da leishmania può
salvarsi e può condurre una vita normale, ma l'agguato della
riacutizzazione è sempre presente, perchè le leishmanie non vengono mai
totalmente debellate.
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ZECCHE e PULCI
Esistono moltissimi prodotti per questi parassiti, ma non sono tanti quelli
efficaci, perché le zecche e le pulci sviluppano negli anni, attraverso la
selezione naturale, delle difese contro gli antiparassitari. Per questo il
collare antipulci
di dieci anni fa, ora è completamente inutile e per questo le case produttrici
d’antiparassitari esterni, sono continuamente in evoluzione, facendo uscire
prodotti sempre nuovi.
Fino a qualche tempo fa il
Front Line normale, sia spot-on, sia spray era infallibile e poteva essere applicato
anche ogni tre mesi, mentre adesso è necessario applicarlo almeno ogni mese,
preferendo la varietà Combo.
Inoltre in questi ultimi anni ha particolare successo il collare antiparassitario SCALIBOR
(associato al Front Line Combo), che è attivo su
zecche, pulci e flebotomi responsabili di una gravissima malattia: la Leishmaniosi. Lo Scalibor è disponibile
in due misure (taglia piccola e grande) e basterà applicarlo al collo
dell’animale. Vi ricordo che è efficace, anche se cambia colore, se è bagnato
(ma per prudenza evitate se possibile) e la durata è di 4 mesi. Ma i prodotti
sono davvero numerosi, per conoscerli cliccate qui.
Ovviamente con il passare
degli anni, cambierete prodotto, perchè prima o poi non avranno
più grande efficacia.
Le pulci e le zecche
all’esterno sono vitali solo dalla primavera all’autunno, con maggiore incidenza
d’estate. Purtroppo però in casa, con il riscaldamento, riescono a sopravvivere
anche d’inverno. Naturalmente è difficile che entrino in casa, se non portate da
animali. Quindi fate sempre attenzione che il vostro cagnino non le prenda e
prestate attenzione soprattutto agli altri animali che vi capiterà di ospitare
in casa (cani o gatti d’amici e trovatelli). Nel caso di trovatelli, prima di
inserirli in casa, portateli da un toelettatore che provveda a disinfestarli e
poi applicategli subito l’antiparassitario. Altrimenti si rischiano appunto,
infestazioni fastidiose da debellare, anche in inverno, nel qual caso esiste un prodotto della Bayer, uno spray auto-innescante che,
posizionato in punti centrali alla casa e seguite rigorosamente le istruzioni
riportate sull’etichetta, uccide qualsiasi tipo di insetto. Una bomboletta ogni
20/25 mq di superficie sono più che sufficienti.
Le pulci portano la tenia,
verme uncinato che s’installa nell’intestino e che si nutre di tutto o buona
parte di quello che mangia il cane. Inoltre le pulci danno spesso allergia,
quindi al cane allergico basta anche solo un’unica pulce per perdere il pelo e
grattarsi in continuazione, provocandosi ferite ed escoriazioni.
Le zecche invece portano la
piroplasmosi, una malattia che da come sintomo, urine di colore rosso o
“coca-cola”. Attualmente ci sono sia le cure per la piroplasmosi, sia il
vaccino. Le prime sono abbastanza valide, il secondo un po’ meno. Inoltre le zecche portano
anche la malattia di Lyme.
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ACARI
Gli acari sono microscopici
aracnidi, che sono sempre presenti sul pelo degli animali (come sulle coperte,
sui materassi e ovunque possa posarsi la polvere), ma se trovano un ospite in particolari
condizioni possono creare problemi più o meno seri.
Per esempio nell’orecchio possono dare forme parassitarie d’otiti, curabili con
prodotti appositi (quindi non le normali gocce per le orecchie, ma gocce
appositamente formulate). In particolare un prodotto francese è utilissimo in
questi casi. L’otite da acaro dà
alle orecchie un odore sgradevole, molto pungente e facilmente riconoscibile.
Sarà in ogni caso cura del vostro veterinario consigliarvi in merito.
Un altro problema portato
dagli acari è la rogna demodettica, altrimenti detta “rogna rossa”. Al contrario
di quanto fa pensare il termine rogna, questa (la demodettica al contrario della
sarcoptica) non è
assolutamente trasmissibile all’uomo o ad altri animali, perché di origine
genetica o di origine immunitaria. Quando il cane ha cali immunitari per
situazioni di stress emotivo, psicologico o fisico, oppure se n’è geneticamente
predisposto (il Bouledogue come razza non lo è particolarmente), può essere più debole agli attacchi degli acari (che qualsiasi cane
ha sul corpo), quindi inizia a perdere il pelo, spesso vicino alle parti più
umide del corpo (occhi, naso, labbra e fra le dita). In questo caso è d’obbligo
intervenire subito con bagni medicati appositi (spugnature) e medicinali per via
interna se il caso necessita. Non comporta particolari problemi se curata. Tende
a ripresentarsi se il cane ha di nuovo cali immunitari (es. gravidanza,
interventi, malattie debilitanti).
La malattia è diagnosticata
dal veterinario tramite raschiato della parte lesa.
L'unica prevenzione consiste in
bombolette spray acaricide facilmente reperibili in farmacia, da spruzzare nei
luoghi frequentati dal cane. Possono essere utili anche in caso d’allergia agli
acari negli umani.
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FILARIA
Le zanzare invece possono
essere veicoli di microfilarie, ovvero di larve e uova della filaria, un verme
che colpisce il cuore, installandosi in esso e riempiendolo totalmente fino alla
morte del cane. La filaria si sta diffondendo moltissimo ed e’ quindi
indispensabile attuare una prevenzione attraverso le pastiglie che vanno
somministrate nei mesi in cui le zanzare sono vive, cioè indicativamente da
aprile a novembre (ovvio che se durante un febbraio anomalo la temperatura
arriva ad essere troppo calda, bisogna considerarlo come mese “estivo”).
Prima di somministrare le
pastiglie preventive al cane, è tassativo fargli eseguire l’esame del sangue per
accertarsi che non siano già presenti le filarie adulte, che in questo caso se
combattute con le pastiglie possono creare grossi danni, perché verrebbero
uccise, ma non smaltite.
Se il cane è nato
d’inverno, non è necessario effettuare l’esame, visto che è impossibile che ne
sia stato infestato (le zanzare d’inverno non ci sono). Ovviamente però è
importante che sia attuata la profilassi per tempo (aprile appunto).
Ci sono vari prodotti per la prevenzione della filaria. Tutti questi
medicinali vanno somministrati ogni trenta giorni. Il prodotto è retroattivo di
un mese, in altre parole uccide le larve nate un mese prima. Quindi se
l’andamento delle stagioni e delle temperature è anomalo, potete regolarvi in
questo modo: inizio del trattamento, entro un mese dopo la comparsa delle prime
zanzare; fine del trattamento, quando scompaiono le ultime zanzare.
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PARASSITI INTERNI
Ce ne sono di diversi tipi,
piatti, tondi (ascaridi, diffusi nei cuccioli), uncinati (tenia), protozoi
(coccidi) che si installano ai bordi dello stomaco.
Gli ascaridi sono
facilmente riconoscibili perché nelle feci potreste trovare dei fili tipo
spaghetto, vivi, immobili o arrotolati.
La tenia lascia intorno all’ano il
classico “chicco di riso”, che non è altro che parte della tenia stessa che
viene espulsa (proglottidi).
Tutti questi parassiti
interni, chi più chi meno, possono essere visti al microscopio da un esame delle
feci (non la tenia e difficilmente i coccidi, ciò significa che se dall’esame
non risultano non significa che non ci siano). Quasi tutti i cuccioli ne sono
infestati, perché ne è veicolo il latte materno e la gravidanza stessa.
Il veterinario saprà, dopo
un esame delle feci, consigliarvi un prodotto ad ampio spettro o un prodotto
specifico.
N.B. Alcuni prodotti per la prevenzione della filaria, costituiscono una blanda prevenzione anche contro i
parassiti interni.
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Per il
cucciolo la suddivisione dei pasti deve avvenire nel seguente modo:
1-3
mesi -------> 4 pasti al giorno
4-7 mesi -------> 3 pasti al giorno
dagli 8 mesi ----> 2 pasti al giorno
Detto questo
bisogna decidere se preparargli la pappa “fatta in casa” o utilizzare quella
industriale, non posso dirvi cosa sia meglio in senso assoluto, perché ognuno ha
le sue teorie in proposito, certo è che equilibrare a "spanna" una dieta
casalinga, non è semplice ed io lo lascerei fare solo agli "addetti ai lavori".
In ogni caso, qualsiasi sia la scelta, l’ideale
è non cambiare l’alimentazione con cui sono cresciuti e non utilizzare il
pastone casalingo, almeno fino ai 12 mesi. Perchè gli errori fatti in
accrescimento si pagano cari.
Detto questo
ecco qualche piccolo consiglio generico:
una
variazione improvvisa, correlata al cambiamento di ambiente, può provocare
sgradevoli influenze sullo stato di salute generale del cucciolo, quindi per il
primo giorno somministrategli solo il cibo che vi fornisce l'allevatore, dal giorno
seguente potrete iniziare ad integrare le crocchette a cui è abituato, con una
dozzina (10-20g) delle crocchette da voi scelte per crescerlo. La totale
sostituzione deve essere graduale e deve avvenire nell’arco di una settimana,
diminuendo a mano a mano l’alimento precedente e aggiungendo sempre maggiori
quantità del vostro, fino ad arrivare dopo circa sette giorni a somministrargli
solo la razione giornaliera consigliata sulla confezione della vostra marca. Se
deciderete di preparargli il pastone casalingo, fatelo ancora più gradualmente,
perché il passaggio da un’alimentazione secca ad una umida, può provocare
problemi intestinali, in questo caso sarebbe utile aggiungere dei Fermenti
Lattici fino a due o tre giorni dopo la completa variazione di alimentazione. Per il corretto sviluppo muscolo-scheletrico e delle dimensioni, gli apporti
nutrizionali sono determinanti ed una scelta di alimentazione errata può influire
sul suo aspetto futuro, oltre che sulla lucentezza del pelo e sullo stato di
salute in generale.
Mi è rimasta
scolpita nella memoria, per la semplice verità che dice, una frase di un mio
amico allevatore di alani:
"Datemi un
cucciolo sano, figlio di cani esenti e ve lo faccio diventare displasico in
quindici giorni".
Attenzione, è vero che la selezione dell'allevatore è importante, ma il vostro
modo di crescere un cucciolo è determinante.
Se è un
cucciolo da compagnia non destinato alle esposizioni sarete portati a non dare
importanza alla corretta morfologia, ma sappiate che una struttura corretta è
strettamente correlata alla funzionalità e quindi alla salute del cane.
L'alimentazione industriale "super premium" ha un
costo, rispetto alle comuni scatolette del supermercato, che è notevole, ma a
ben guardare se si tiene conto della quantità giornaliera da somministrare, non
si può che notarne la convenienza. Senza contare che sulla qualità non ci sono
paragoni. Il
pastone casalingo, per quanto completo, difficilmente riuscirà ad essere
equilibrato nelle vitamine, minerali, carboidrati, proteine e
grassi. Mentre le sotto marche non lasciano molto spazio all'immaginazione,
riguardo il contenuto.
Utile alla
crescita del piccolo Boule è unire al pasto il condroprotettivo.
Favorisce
un accrescimento bilanciato della struttura ossea, proteggendo le cartilagini, e
aiutando cani con affezioni scheletriche e cartilaginee.
Questo, nel
caso scegliate un’alimentazione secca, è l’unico integratore alimentare
concesso, a meno che non ci siano patologie particolari, riscontrate dal
veterinario tramite esami diagnostici, per le quali viene richiesta
un'integrazione specifica.
Se utilizzate
l’alimentazione casalinga
dovrete invece aggiungere un integratore vitaminico-minerale al pastone e un
cucchiaio d’olio (o integratore apposito) per la lucentezza del pelo.
I cibi che
sono nocivi al cane sono: patate,
cioccolata (può morire dopo aver mangiato una sola barretta!), salumi ed
insaccati, ossa di coniglio e di pollo (che si rompono in pezzi aguzzi che
possono bucare l'intestino), carne cruda se non di ottima qualità (ad esempio
tritata per umani, quella da consumare cruda, non quella per il sugo!), alimenti
fritti e conditi di sughi, sale, pasta (o riso) non preventivamente scotti e lavati con
acqua fredda (per eliminare gli amidi).
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Utilissimo strumento per capire la salute
del cane
è il libro dell'amica
Dott.ssa Lucia Casini
Guida alle malattie del cane - Editoriale Olimpia
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